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da Il ragazzo che sognava di giocare al Curi
di Nicola Mucci
Le sette in punto. Una nuova giornata di lavoro. Dall'eta
di otto anni facevo, con sorprendente puntualita, sempre
lo stesso sogno: io, calciatore del Perugia, che scendevo in
campo a San Siro, contro il Milan o l'Inter. E, altrettanto
puntualmente, non riuscivo mai ad affondare i tacchetti
sul prato verde della "Scala del calcio". Ci arrivavo sempre
vicino, a un passo, ma, poi, tutto svaniva nel nulla. Mi
fermavo sulla soglia, come mi era accaduto spesso nella
vita. Mi faceva davvero arrabbiare. Era frustrante e, per
quanto mi sforzassi, non riuscivo a farmene una ragione.
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