
| << indietro dalla collana Biblioteca di Cultura Morlacchi ![]() Simmel, Weber, Habermas, DerridaVisualizza alcuni estratti Rassegna stampa Scheda dell'Autore La collana Biblioteca di Cultura Morlacchi Modulo d'ordine ![]() | Antonio De Simone Dislocazioni del politico Tra responsabilità e democrazia ISBN: 978-88-6074-375-6 Prezzo: € 20,50 La “crisi” contemporanea della responsabilità non è solo «negativa»: diversamente, essa può offrire l’occasione per un ripensamento di ciò che significano le “logiche della risposta”. Al riguardo ritorna utile sia la lezione di Simmel sul concetto di responsabilità e sul suo rapporto con quello di libertà, sia quella di Weber sul rapporto tra conflitto e agire etico, ovvero sulle scelte del soggetto tra etica dell’intenzione ed etica della responsabilità. Di fatto, nella “storia degli effetti”, i problemi aperti dalle loro “lezioni” rendono sia Simmel che Weber due classici ancora “nostri contemporanei”. Nel nostro tempo, nella generale sconnessione fra morale e politica e nella corrosione dello spazio pubblico politico e civile che caratterizzano la frammentazione sociale e la morfologia democratica, le élites, nel loro “cinismo”, tentano di governare la società attraverso la propaganda e il populismo. Le strategie di difesa contro questo prorompente cinismo delle élites che crea intorno a sé “nuova indifferenza” perché rinchiude i cittadini in uno stato di “autarchia mediatica” e li schiaccia inevitabilmente nella schiavitù dell’“eterno presente”, che rischia di trasformarsi in un più generale «deficit collettivo di virtù democratiche» pagato a caro prezzo con «la moneta della decadenza», non possono non essere altro che rivolte alla promozione e alla creazione – entro il quadro di riferimento costituito dalla democrazia deliberativa – di uno spazio pubblico critico alternativo (qui Habermas ritorna “attuale”) capace di conferire ai cittadini il pieno senso di verità e giustizia, cioè di vivere nell’agorà pubblica. Altrettanto ineludibile per una comprensione del rapporto tra filosofia e spazio pubblico diventa – attraverso Derrida – la rivendicazione di un’etica dell’ospitalità e della responsabilità in grado non solo di rispondere all’appello dell’altro entro la forma aperta di una «democrazia a venire», in cui si misurano sia la “qualità” che la consistenza dell’ethos e del conflitto delle prossimità, ma anche di decostruire criticamente le topografie del politico nella contemporaneità per ripensare la soggettività politico-giuridica nel rapporto costitutivo che l’istituzione della cittadinanza reclama nel mondo globale. |
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L’uomo e la cultura
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