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Rosanna Masiola
Il fascino nel tradurre
 
The Tusks of the Translator… in a China Shop

Isbn: 9788860743121
Collana: Saggi di linguistica e di traduzione

€ 20,00

Il fascino nel tradurre – The Tusks of the Translator… in a China Shop, espressione molto ambigua e complessa, vuole segnalare, a un tempo, la perigliosità, e il fascino, esercitati dal testo e dall’azione del tradurre sul traduttore, quando si cimenta con cose di assoluta vaghezza e indeterminatezza, come la descrizione della bellezza (bruttezza) femminile.Il luogo che si va a esplorare è simile a una cristalleria, dove basta un soffio per fare scoppiare o danneggiare dei preziosissimi manufatti.Il compito del traduttore implicito nel titolo è quello di Walter Benjamin (Aufgabe  >   task), ma è rafforzato nella sua polivalenza dall’elemento ‘tusks’ (le ‘zanne’ dell’elefante). Oggi si direbbe del traduttore che è ‘multi-task’.L’opera, di ampio respiro, si apre come un ventaglio su una varietà di saggi, in modo assolutamente trans-disciplinare e cross-culturale. Trascendendo le insanabili lacerazioni tra discipline e scuole di pensiero, l’autrice mira a ricomporre la questione del tradurre nell’unitarietà metodologica della tematica che la descrizione  – o, più esattamente, il ‘testo descrittivo’  – può offrire. Questo tipo di accostamento alla traduzione era già stato individuato con La traduzione è servita, ovvero Food for Thought, ma il fattore-ambiguità qui viene focalizzato in modo più sistematico con la lezione di William Empson (Seven Types of Ambiguities) e della semiologia del testo descrittivo di Philippe Hamon (Du Descriptif). La fonte primaria nella visione comparativistica rimanda costantemente a George Steiner e ad After Babel.Come nella valutazione steineriana di An Exact Mystery, Translation, ancora oggi la traduzione ci pone sempre di fronte a tante domande, molte più domande di quante siano le risposte possibili.
Informazioni sull'autore
Rosanna Masiola è ordinario di Lingua Inglese e Traduzione all’Università per Stranieri di Perugia, dove ha ricoperto anche la cattedra di Lingua e Letteratura Anglo-americana. Laureatasi all’Università “Ca’ Foscari” di Venezia con una tesi sull’ebraismo nella letteratura australiana (Migrant Contribution to the Literature of Australia, Writers Workshop, Calcutta), ha insegnato per diversi anni alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per Traduttori e Interpreti dell’Università di Trieste, dove già si era diplomata. È autrice di undici volumi e di numerosi saggi sulla teoria e la storia della traduzione, a partire da Questioni traduttive (1988) fino al più recente West of Eden. Botanical Discourse in Contact Languages and Translation (con Renato Tomei, 2009). Fa parte del comitato scientifico della rivista Babel.

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