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Luigi Alfieri, Antonio De Simone
Leggere Canetti
 
“Massa e potere” cinquant’anni dopo

Isbn: 9788860744036
Collana: Biblioteca di Cultura Morlacchi

€ 19,00

Massa e potere (1960) di Elias Canetti, nella sua straordinaria capacità di nascondere le sue quasi seicento pagine nelle pieghe della cultura europea, è un libro titanico perché è uno di quei libri che afferrano i secoli e li scuotono dalle fondamenta. Un libro che dà la caccia al potere in tutti gli anfratti e lo riduce alla fine alla più nuda nudità, alla flaccidità tremebonda e assassina del sopravvissuto, del “potente” che uccide infinitamente non per forza e crudeltà, ma per la più squallida e abietta paura. Un libro che guarda la morte stessa negli occhi dalla prima all’ultima pagina contendendole ogni centimetro di terreno, senza arretrare mai, senza fare nessuna concessione, senza mai avvertire nella lotta contro il nemico per eccellenza invincibile alcun senso di sconfitta. Un libro che scava fino alle radici di tutto ciò che tocca, che insegue, bracca, cattura l’essenziale in tutto ciò che è umano. E anche dove non si è convinti, anche dove si è quasi spinti a lottarvi contro, anche dove si resta insoddisfatti di fronte a magnifiche idee lasciate a metà (una per tutte: la metamorfosi), è uno di quei libri che danno una straordinaria, benefica sensazione di luce limpida e aria pura. Cinquant’anni dopo, Massa e potere sembra scritto oggi. Oggi, che a pochi chilometri da noi, dall’altra parte di quella pozzanghera che è il nostro mare, la massa e il potere si affrontano e si intrecciano esattamente come questo libro racconta, e popoli interi si liberano di colpo della “spina del comando”. Leggere Canetti e il libro della sua vita, Massa e potere, cinquant’anni dopo la sua pubblicazione è la sfida che lancia questa raccolta di saggi: un modo trasversale e critico per reclamare una sua indispensabile Wirkungsgeschichte, che ancora ci «tocca» e ci «inquieta» nella contemporaneità.
Informazioni sugli autori
Luigi Alfieri (Siracusa, 1951) è professore di Filosofia politica nell’Università di Urbino. Tra i suoi volumi: Storia e mito. Una critica a Eliade (1978); Nel labirinto. Quattro saggi su Nietzsche (1984); Apollo tra gli schiavi. La filosofia sociale e politica di Nietzsche: 1869-1876 (1984); Il pensiero dello Stato. Saggio su Hegel (1985); Abissi. Meditazioni su Nietzsche (1992, con D. Corradini Broussard); Figure e simboli dell’ordine violento. Percorsi fra antropologia e filosofia politica (2003, con C.M. Bellei e D.S. Scalzo); La Stanchezza di Marte. Variazioni sul tema della guerra (2008).

ANTONIO DE SIMONE, filosofo e saggista, è professore di Storia della filosofia e Filosofia della cultura all’Università di Urbino. Con un peculiare stile intellettuale si è occupato del pensiero filosofico, politico, etico-giuridico, ermeneutico, estetico e sociologico moderno e contemporaneo; ha analizzato, tra l’altro, il rapporto tra soggetto, conflitto e potere nelle metamorfosi della modernità a partire da Machiavelli; ha inoltre contribuito alla ricezione nazionale e internazionale dell’opera di Georg Simmel e di Jürgen Habermas. È autore di una quarantina di volumi; tra di essi, quelli che più ne hanno segnato la ricerca sono: Lukács e Simmel (1985);Tradizione e modernità (1993²); Dalla metafora alla storia (1995); Tra Gadamer e Kant (1996); Senso e razionalità (1999); Habermas (1999²); Georg Simmel (2002); Filosofia dell’arte (2002); L’Io ulteriore (2005²); Oltre il disincanto (2006); L’ineffabile chiasmo (2007); Intersoggettività e norma (2008); L’inquieto vincolo dell’umano (2010); Passaggio per Francoforte (2010); Conflitti indivisibili (con D. D’Alessandro, 2011); Dislocazioni del politico (2011²); Conflitto e socialità (2011); Il soggetto e la sovranità (2012); Dell’umano evento (et al., 2012); Alchimia del segno (2013); Machiavelli (2013); L’arte del conflitto (2014); L’Io reciproco (2016); Intervista a Machiavelli (con D. D’Alessandro, 2017²); Il ponte sul grande abisso (2017²); La via dell’anima (2017); Dismisure (2017). Ha inoltre curato le raccolte di saggi Leggere Simmel (2004); Identità, spazio e vita quotidiana (2005); La vita che c’è (2006, 2 voll.); Diritto, giustizia e logiche del dominio (2007); Paradigmi e fatti normativi (2008); Per Habermas (con L. Alfieri, 2009); Leggere Canetti (con L. Alfieri, 2011). Nel 2013-14, con l’Abilitazione Scientifica nazionale, ha ottenuto l’idoneità a professore ordinario di Storia della filosofia e di Filosofia politica. Ha ricevuto premi e riconoscimenti di prestigio per la sua attività scientifica. Collabora con riviste nazionali e internazionali. È direttore di collane editoriali. Coordina il Seminario permanente di filosofia e teoria politica, giuridica e sociale. È Direttore scientifico del “Festival di cultura, filosofia e politica Città del Vasto”.


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