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Alessandro Cesareo
Diu herentem calamum… Il carteggio tra Salutati e Petrarca
 


Isbn: 9788860746689
Pagine: 248
Anno di pubblicazione: 2015
Collana: Saggi di critica letteraria

€ 16,00

Facundissime vir, diu herentem calamum trepidumque ad te dirigi invito mentis calore detinui, ac aures tuas crocitanti strepitu infestare pudebat. [2] Titubabat enim ingenium in tanti iudicis prodire conspectum, eo magis quia et oculo et fama, que profecto de me nulla esse potest, tibi totaliter eram incognitus. [3] Quamquam iamdiu audaciter nimis atque pueriliter scripserim, nescio tamen si ad te littere pervenerunt; puto enim, et eo gavisus sum, te illas minime recepisse. [4] Nunc autem, vir egregie, unico verbo prebuisti trepidanti audaciam et torpentem manum celeriter excitasti. [5] Vidi enim in fine litterarum tuarum, quas nuper a te recepit dominus meus, Franciscus Bruni, salutationem, qua me consalutari optabas, in qua et me amicum appellabas. 

Così Coluccio Salutati in una lettera al Petrarca, scritta in quel di Montefiascone l’11 settembre 1368 e destinta ad aprire un interessante carteggio pubblicato in questo volume, il quale in realtà comprende non solo le cinque lettere indirizzate dal Cancelliere fiorentino al Petrarca, ma anche altre cinque epistole (per un totale di dieci) indirizzate a studiosi del tempo, amici dell’autore, ed aventi come oggetto, appunto, Francesco Petrarca. Conclude il volume un’interessante rassegna di luoghi e di passi dell’Epistolario di Coluccio aventi come tema il Petrarca, comprendednte, tra l’altro, anche l’unica lettera di risposta indirizzata da quest’ultimo al Salutati.

Informazioni sull'autore
Alessandro Cesareo, nato a L’Aquila, appartiene all’équipe dei Coordinatori e Super-visori di tirocinio reclutati negli ultimi mesi dell’anno 2000, dopo regolare concorso indetto nell’ambito della Facoltà di Scienze della Formazione, con il delicato ed impegnativo compito di contribuire, insieme ad altri, abili docenti della Secondaria e grazie anche ad una professionalità ‘fatta sul campo’, alla formazione dei futuri colleghi che entreranno nei ruoli della scuola media inferiore e della secondaria superiore. Già titolare di Latino e Greco nei Licei per effetto di concorso ordinario, nonché docente di Greco Biblico presso l’ISSR di L’Aquila, Cesareo ha superato il concorso per il Lettorato in Lingua Italiana nei paesi di area ispanica, ma è anche autore di alcuni articoli sulla poesia e sul linguaggio d’amore in Properzio e in Virgilio, oltre che recensionista sulla rivista “Nova Historica” e collaboratore della rivista “Scholia didactica”, annessa alla rivista di filologia classica diretta da Riccardo Scarcia. Ricordiamo anche una sua opera di recentissima pubblicazione, Vertendo legimus, testo di avviamento alla comprensione ed alla traduzione della prosa latina, edito da Pagine e comprensivo dell’utilizzo dei linguaggi multimediali nello studio delle lingue classiche, oltre a un volumetto di didattica del latino ad uso dei docenti di liceo. Sono altresì in stampa, dello stesso, volumi di letteratura latina a struttura modulare ed un testo di avviamento alla traduzione della prosa greca, oltre ad un romanzo auto-biografico.

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