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Maria Caterina Federici, Igea Frezza Federici, Fiorella Soldà
Se la tradizione orale lascia un segno...
 
Filastrocche e proverbi: frammenti di una saggezza antica

Isbn: 9788860746610
Pagine: 148
Anno di pubblicazione: 2015
Collana: Saggi di etnologia, antropologia, tradizioni popolari

€ 11,00

Se la tradizione orale lascia un segno... è una riflessione interdisciplinare letteraria, sociologica e storica sull’origine ed esistenza di quella che in parte viene definita “memoria e tradizione popolare”. Vuol essere anche una ricerca documentata su alcune “contaminazioni” musicali o letterarie che, da semplici composizioni tramandate oralmente, hanno arricchito e, in un certo senso, nobilitato il genere, nato nella cosiddetta “notte dei tempi”, in forme semplici, ma determinanti per porre al centro dell’attenzione degli studiosi e del pubblico l’insostituibilità della “parola” e la fascinazione del racconto, unite alla prevalenza nella contemporaneità dei processi di comunicazione.


Informazioni sugli autori

Igea Frezza Federici è autrice di numerosi interventi e articoli su giornali locali e nazionali. Impegnata da anni sul versante della conservazione della memoria e delle tradizioni di Amelia, curatrice del «Nuovo Almanacco» della città, per i tipi Morlacchi di Perugia ha pubblicato Amelia. L’uomo e il paesaggio (2005); Pagine dall’Umbria (2009); Gente d’Umbria: uomini d’arme e di penna (2011); Immaginario amerino (2015) e ha curato, insieme a Fiorella Soldà e Maria Caterina Federici, La ballata del si dice (2007),  Semantica dell’Umbria (2010) e Se la tradizione orale lascia un segno... (2015). Collabora al «Messaggero» e al «Giornale dell’Umbria». È attiva nel volontariato di promozione sociale e culturale.



Maria Caterina Federici - Professore Straordinario di Sociologia e Metodologia della Ricerca - ha insegnato presso le università di Roma, di Parma e ora di Perugia. Autore di oltre ventidue volumi pubblicati in Italia, Francia e Belgio. Ha diretto numerose ricerche per il MIUR, CNR, Enti pubblici e privati. Collabora con istituzioni e fondazioni culturali pubbliche e private. Fa attualmente ricerca con il CEAQ, Sorbonne V di Parigi.

Fiorella Soldà, umbra ma di origini venete, ama musica e letteratura, cinema e bricolage.

Laureata in Lingua e Letteratura francese coltiva interessi culturali nell’ambito della medesima civiltà passata e attuale, dalla storia alla politica.

Nel catalogo Varia di Morlacchi Editore Fiorella Soldà ha pubblicato La donna del treno [La donna del treno, Il velo, Sola] (2002), Camilla (2005), Filigrana (2007), La signora si veste di scuro (2008), Paillettes (2009); L’ambulante (2011); ha curato il volume Prose e poesie per raccontare la terza età (2003) e collaborato a La ballata del si dice… (2007).

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