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Fabio Pastorelli
Piero Jahier – Ragazzo
 
Edizione critica

Con bibliografia degli scritti di Piero Jahier


Isbn: 9788860747914
Pagine: 188
Anno di pubblicazione: 2016
Collana: Testi e studi di letteratura italiana

€ 13,00

Nell’operazione di profondo rinnovamento della cultura e della letteratura italiana di primo Novecento, di cui la rivista «La Voce» fondata e a fasi alterne diretta da Giuseppe Prezzolini fu la principale promotrice, posto di primo piano occupa Piero Jahier (Genova, 1884 – Firenze, 1966). Tra i collaboratori “barbari” del periodico sin dal 1909, lo scrittore era disceso dalle sue Valli Valdesi a Firenze, allora principale centro culturale del paese, per partecipare al fervido dibattito intellettuale di quegli anni, anche dalle colonne di riviste più squisitamente letterarie, quali «La Riviera Ligure» e «Lacerba».

In Ragazzo Jahier rievoca i momenti più significativi della propria giovinezza, il suicidio del padre, la povertà della famiglia, le origini valdesi, tramite uno stile che, quando non giustappone, mescola costantemente prosa e poesia. Insieme con Il mio Carso di Scipio Slataper e Il peccato di Giovanni Boine, Ragazzo rappresenta l’esito più felice della stagione letteraria dell’autobiografia lirica. Pubblicato per la prima volta nei «Quaderni della Voce» nel 1919, quando l’esperienza della rivista fiorentina era da tempo giunta al termine, il testo fu riedito con varianti da Vallecchi nel 1939, e poi ridato alle stampe nel 1953, in una nuova ed ultima edizione, sempre da Vallecchi.

Il volume, che riproduce il testo dell’edizione definitiva, dà conto della totalità del processo variantistico, dalle prime stesure manoscritte alle edizioni a stampa. In chiusura è offerto al lettore il repertorio bibliografico degli scritti d’autore, frutto dello spoglio di riviste e quotidiani dell’epoca, che ha permesso il recupero degli scritti dispersi, molti dei quali successivi al secondo dopoguerra. L’intento è quello di liberare Jahier dagli angusti limiti storico-letterari entro i quali fu confinato, in vita dal fascismo, che lo costrinse in una posizione di isolamento, dopo la morte da letture critiche mosse da una totalizzante ottica avanguardistica.


Informazioni sull'autore

Fabio Pastorelli, dottore magistrale in Italianistica e Storia europea presso l’Università degli Studi di Perugia, lavora nella libreria Il Salvalibro, che ha sede nella sua città natale (Foligno). Si dedica per passione allo studio della letteratura italiana del Novecento.


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