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Matteo Benvenuti, Paolo Verducci
Tarfaya Solar City
 
Un modello di sviluppo urbano integrato per le aree del M.E.N.A.

Isbn: 9788860747044
Pagine: 148
Anno di pubblicazione: 2014
Collana: ProGettare - Innovazione e valorizzazione del territorio e del patrimonio edilizio esistente

€ 16,00

a ricerca prende le mosse da uno dei più importati programmi inter-europei degli ultimi anni: il progetto Desertec, il cui obiettivo è porre tecnologie avanzate in zone desertiche al servizio della sicurezza energetica, idrica e climatica. Il progetto Desertec, infatti, sebbene ridimensionato rispetto al 2009, permetterebbe di produrre energia elettrica da fonte rinnovabile, in quantità tale da coprire interamente l’attuale domanda energetica di Europa, Nord Africa e Medio Oriente, nonché i futuri incrementi.

Da notare che i reflui termici degli impianti permetteranno di produrre grandi quantitativi di acqua attraverso processi di desalinizzazione che, oltre a soddisfare i fabbisogni idrici giornalieri nelle zone interessate, consentiranno di irrigare e coltivare grandi aree desertiche intorno agli impianti, con il duplice effetto di produrre cibo e contrastare l’avanzata del deserto. In pochi anni questo sistema migliorerà la situazione socio-economica delle popolazioni locali, riducendo i flussi di emigrazione delle popolazioni maghrebine verso gli stati europei e soprattutto gettando le basi per uno sviluppo urbano sostenibile delle principali città lungo le aree geografiche del M.E.N.A.

Da queste considerazioni, come gruppo di ricerca della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia, abbiamo studiato, analizzato e progettato lo sviluppo sostenibile della città di Tarfaya in Marocco, quale modello urbano di buone pratiche replicabile nelle aree interessate dal piano Desertec. La scelta di Tarfaya (la città ove Antoine de Saint-Exupery scrisse Il Piccolo Principe) nasce da un imput del Ministero dell’Ambiente italiano e dallo studio del Piano Solare Marocchino che, integrandosi con il progetto Desertec, prevede la costruzione di cinque grandi centrali solari termodinamiche (di cui uno proprio vicino a Tarfaya) e di altrettanti parchi eolici.

Lo studio progettuale, partendo dal modello dell’oasi, si basa sull’idea di poter utilizzare l’acqua dolce proveniente dagli impianti di desalinizzazione, alimentati dall’energia prodotta dagli impianti CSP, sia per soddisfare i fabbisogni idrici cittadini, sia per creare ampie zone verdi ed umide all’interno della città. Nel progetto si integrano soluzioni per l’efficienza energetica nel rispetto della storia, dei materiali e delle tradizioni architettoniche marocchine. Sul piano delle modalità operative, dopo una prima fase di analisi storica, il lavoro si è sviluppato su due principali linee di ricerca: da una parte nell’elaborazione di un master plan, caratterizzato dal disegno delle aree edificabili, delle infrastrutture, del sistema delle aree verdi, etc; dall’altra nell’approfondimento di due tipi edilizi specifici quali un quartiere residenziale ed un edifico per la produzione alimentare (vertical farm orizzontale).


Informazioni sugli autori

Paolo Verducci (Todi, 1963), insegna progettazione architettonica presso l’Università degli Studi di Perugia. Nella stessa Università, dal 2000 al 2012 ha insegnato Architettura Tecnica e Recupero e Conservazione degli Edifici. La sua attività di ricerca è incentrata sulla sostenibilità dell’architettura, sullo sviluppo urbano intelligente e sulla conservazione e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente (recente e non). È responsabile scientifico del Master di II livello PROGETTARE SMART CITIES, attivato dal Dipartimento di Ingegneria presso la sede di Palazzo Bernabei di Assisi in collaborazione con la multinazionale SIEMENS spa. È direttore scientifico della collana editoriale “Pro Gettare. Innovazione e valorizzazione del territorio e del patrimonio edilizio storico” presso la casa Editrice Morlacchi di Perugia.



Matteo Benvenuti, nato a Sinalunga il 13/07/1984, laureato in Ingegneria Civile (indirizzo Edile – 110 e lode) a Perugia il 23/2/2011. Iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Siena dal marzo 2012. Nel 2012 vince la Borsa di studio bandita dalla Regione Umbria sulla qualità nella progettazione architettonica. Nel 2015 progetta e realizza il primo prototipo di Vertical farm acquaponica; Dal 2012, in qualità di borsista e cultore della materia, collabora ai corsi di Progettazione architettonica del Corso di Laurea in Ingegneria Edile–Architettura dell’Università degli Studi di Perugia con particolare riferimento allo studio del verde, dell’agricoltura urbana e del recupero delle acque reflue attraverso impianti vegetali.


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