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Paolo Verducci
Tra progetto e architettura
 


Isbn: 9788860747846
Pagine: 150
Anno di pubblicazione: 2016
Collana: ProGettare - Innovazione e valorizzazione del territorio e del patrimonio edilizio esistente

€ 16,00

Il libro si divide in due parti: strumenti e temi di ricerca. Gli strumenti rappresentano la cassetta degli ‘attrezzi’. In particolare si è tentato di attribuire al disegno (inteso come progetto) il significato di programma, proposito, intenzione progettuale che, oltre ad essere quello di maggiore interesse nei confronti dell’architettura, costituisce anche il più importante fondamento della sua origine storica. In tal senso si è voluto mettere in evidenza come nel Movimento Moderno il disegno architettonico torni ad essere la forma di uno scrivere progettuale che, strutturandosi come atto di continua esplorazione del testo architettonico, apre la strada attraverso le numerose variazioni e manipolazioni all’invenzione di nuove spazialità e forme architettoniche. I temi riassumono le attività di ricerca: dalle questioni strutturali a quelle energetiche, dalla rigenerazione urbana alle sistemazioni paesaggistiche, dall’integrazione con le nuove tecnologie abilitanti ai sistemi innovativi per la mobilità sostenibile, in una logica architettonica in cui tutto si ‘risolve’ nella forma architettonica e nella concezione tipo morfologica dell’architettura. La forma ‘conta’ ed ancor di più conta la ‘dispositio’, ma conta nella misura in cui si genera un ‘luogo’ di verifica tra opzioni diversamente performanti all’interno delle quali soluzioni e tecniche si misurano in virtù della loro compatibilità ecosostenibile. In quest’ottica le ricerche presentate rappresentano il tentativo di ‘dare’ metodo a questo ‘luogo’ che per definizione risulta non codificabile in termini scientifici. D’altra parte i contenuti formali di un’opera costruita sono fortemente determinati dalle tecniche e dai materiali utilizzati, i quali, allo stesso modo, solo a partire dal loro contenuto formale e simbolico assumono un preciso significato. Ad esempio, nel quinto capitolo, si racconta un tentativo di ricerca applicata volta a studiare come la forma architettonica, unitamente all’impostazione tipo morfologica, possa innescare meccanismi bioclimatici virtuosi tali da valorizzare gli apporti solari (in fase invernale) e la ventilazione naturale al fine di ridurre i consumi energetici, l’impatto ambientale e, soprattutto, di ridurre la dotazione impiantistica con evidente vantaggio economico e costruttivo (tempi realizzativi). In tal senso, la nuova sede di Archimede Solar Energy NH, che qui viene presentata come applicazione di buone pratiche, costituisce un prototipo unico nel suo genere.


Informazioni sull'autore

Paolo Verducci (Todi, 1963), insegna progettazione architettonica presso l’Università degli Studi di Perugia. Nella stessa Università, dal 2000 al 2012 ha insegnato Architettura Tecnica e Recupero e Conservazione degli Edifici. La sua attività di ricerca è incentrata sulla sostenibilità dell’architettura, sullo sviluppo urbano intelligente e sulla conservazione e valorizzazione del patrimonio edilizio esistente (recente e non). È responsabile scientifico del Master di II livello PROGETTARE SMART CITIES, attivato dal Dipartimento di Ingegneria presso la sede di Palazzo Bernabei di Assisi in collaborazione con la multinazionale SIEMENS spa. È direttore scientifico della collana editoriale “Pro Gettare. Innovazione e valorizzazione del territorio e del patrimonio edilizio storico” presso la casa Editrice Morlacchi di Perugia.


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