Menu Newsletter
 Iscriviti alla nostra newsletter!
email

Franco Piva
Proposta per una didassi della Composizione secondo il metodo storico
 


Isbn: 9788860749048
Pagine: 108
Anno di pubblicazione: 2017
Collana: Musica e memoria

€ 16,00

In questa proposta vengono presentate, come schede d’archivio, le principali grammatiche e sintassi che sono alla base dei diversi linguaggi musicali; anche con la speranza di poter contribuire ad un necessario ridimensionamento dell’insegnamento della Composizione nei nostri Conservatori di musica. 
Questi appunti, infatti, non vanno considerati come elementi storici fine a se stessi, ma come indispensabili premesse informative per l’applicazione di un metodo storico di apprendimento dei meccanismi della composizione. Nessuno può dimostrare che non sia giusto il principio della sostanziale e reale equivalenza estetica di tutti i materiali, di tutti i procedimenti, di tutti i sistemi, indipendentemente dalla loro natura, dalla loro provenienza e dalle loro applicazioni storiche.

Informazioni sull'autore
Franco Piva ha conseguito al Conservatorio di Venezia i diplomi di Composizione e di Pianoforte e si è laureato in Lettere moderne con una tesi sulla Dodecafonia poi pubblicata presso l’Università degli Studi di Padova. Docente in diversi Conservatori (Padova, Verona, Rovigo, Pesaro) e Direttore di alcuni Licei musicali (Rovigo, Treviso, Faenza) e dei Conservatori di Rovigo e Perugia, è stato Direttore artistico del Conservatorio del Tolima, in Colombia. Ha collaborato con l’Istituto di Musica della Fondazione “G. Cini” di Venezia, sotto la guida di GianFrancesco Malipiero, per studi e ricerche sulla figura e sull’opera di Baldassarre Galuppi. Ha diretto il Centro di studi musicali dell’Università di Padova, il Centro Studi e Ricerche musicali di Venezia, l’Operastudio – Centro internazionale per il teatro musicale da camera di Roma e l’Accademia internazionale di musica (Perugia-Firenze). Ha revisionato, pubblicato, diretto e registrato opere di Galuppi, Vivaldi, Paisiello, Cimarosa, Salieri, Donizetti, Generali e Bellini (frammenti dell’“Ernani”), quasitutte in prima ripresa moderna. Ha inciso per la “Mondiodis” di Parigi e per la “Classico Records” di Firenze (Ricordi); incide per la “Bongiovanni” di Bologna e per altre case discografiche italiane. Ha realizzato numerosi cicli di trasmissioni radiofoniche, soprattutto per la RAI e la RSI. Ha diretto concerti e recite con complessi e orchestre da camera e sinfoniche italiane e internazionali. Come compositore ha un catalogo di 120 opere (organici cameristici diversi, orchestra da camera e sinfonica, teatro musicale) in buona parte edite ed eseguite in importanti centri italiani, europei e americani.

www.morlacchieditore.it 2014 | Tutti i diritti riservati
website: Attilio Scullari