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PINO JODICE DIRIGE GLI ALLIEVI DEL CONSERVATORIO DI MILANO AL TERMINE DELLA PRESENTAZIONE DEL SUO VOLUME "COMPOSIZIONE, ARRANGIAMENTO E ORCHESTRAZIONE JAZZ".
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Brunella Bruschi
A che titolo
 


Cd allegato con lettura delle poesie


Isbn: 9788860743442
Collana: La Chioma di Berenice

€ 12,00

Una sublime insegnante, nei gesti prima ancora che nella poesia. A che titolo, in chi la conosce, risveglia alla mente tante vive memorie, tracce dei grandi che non sono passati invano. Ci pare esatto quindi udire, in tale passaggio fondamentale della poetica di Brunella Bruschi, la voce dell’ultimo Caproni, lieto e tragico, giocoso e mortale. Richiami, atmosfere affini, ma soprattutto re-invenzioni, quale l’ironia metafisica della sezione “Connessione non eseguita”, nell’assurdità del rapporto tra scrittura e nuove tecnologie. Così questo viaggio terrestre e ideale dell’«ordine sghembo del pensiero» resta sospeso tra i suoi attori cangianti (il navigatore, il danzatore che in un endecasillabo dipinto va «frusciando sulle tavole di legno», il rocciatore, tutti convinti che la materia non crolli) e un altro viaggio, altrettanto reale. Qui la stessa morte «pullula / di arrivi e partenze come / una stazione / disciplinata e caotica» e pure le ali degli angeli, figure di passaggio, sono celle – rifugio e prigione insieme. Come la formula magica del bambino, Bruschi tenta di scacciare quel regno minaccioso della malattia «dov’è congettura il respiro» per svelare l’ilare debolezza della morte, ingannata cercando «parole giuste / per ogni cosa». È il miracolo imperfetto della poesia, che non guarisce ma non lascia mai soli.
Informazioni sull'autore
Brunella Bruschi è nata e vive a Perugia. È laureata in Lettere classiche ed ha insegnato in un Liceo scientifico.
Ha pubblicato le seguenti raccolte poetiche:
Gioco d’attesa, Testi Pretesti Lineature, Il bistro e la sabbia, Drama (primo Premio Nuove Scrittrici 2000), Deep Focus, Lune Persuase, Befane, maghi, rospi, rane e… altre creature per niente strane. Scrive anche saggi critici presenti in atti di convegni (come Lo spirito della poesia, Fara 2008). Sue liriche compaiono in numerose antologie nazionali (I 7 poeti del Montale, Scheiwiller 1994, Ci sono ancora le lucciole, Crocetti 2003, Vent’anni di poesia, Passigli 2002, Pater, Morgana 2007, Tracce, Ed. Tracce 2007, Poeti e poesia, Pagine 2008, Ma-gis, Morgana 2008, ed altre). Ha vinto significativi premi nazionali e internazionali, fra i quali: il Premio “E. Montale” 1993, il Premio “M. Pavèl” 2000, il Premio della critica “Città di Salò” 2007, il Premio “Il Casentino” 2009, il Premio “S. Penna” 1988, il Premio “Nuove scrittrici” 2000. Nel 2006 ha ottenuto il riconoscimento “Poeta Umbro dell’anno” al Premio “Gens Vibia”. Appare in varie riviste nazionali: Poesia, Le voci della luna, Poeti e Poesia, Silarus, Anterem, Tracce, La rosa ne-cessaria, Alla bottega, ed altre. Collabora a Poeti e Poesia, Il Convivio, Risonanze. Un suo contributo sull’opera di Marguerite Yourcenar si trova nel volume Un teatro di voci ed ombre, a cura di E. Cordasco (2008). Ha tradotto dal francese poesia e prosa (recentemente La cendre des jours di Bernard Mazo), e sue liriche sono state tradotte in inglese, spagnolo ed altre dieci lingue. Ha fondato da venti anni con altri poeti di diverse nazionalità, a Perugia, un’associazione culturale, “Il Merendacolo”. Conduce laboratori di lettura poetica ad alta voce e di scrittura creativa.

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