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Biancamaria Brumana
Caro suono lusinghier
 
Tutti i libretti di Francesco Morlacchi

Isbn: 9788860745415
Collana: Quaderni di esercizi. Musica e Spettacolo

€ 39,00

Il cofanetto racchiude due volumi: il I volume contiene studi sui singoli melodrammi e sui teatri che ospitarono le prime rappresentazioni, corredati da un ampio apparato iconografico su teatri, librettisti, cantanti e scenografi. Il II volume raccoglie tutti i libretti delle opere, delle prime rappresentazioni e delle revisioni d’autore. Caro suono lusinghier... è la romanza più conosciuta dell’opera più nota di Francesco Morlacchi, Tebaldo e Isolina, andata in scena alla Fenice di Venezia nel carnevale del 1822. Interpretata dal famoso cantante evirato Giovanni Battista Velluti che ne fece il proprio “cavallo di battaglia”, la romanza circolò anche in maniera indipendente dall’opera stessa, passando dal dominio del melodramma a quello della romanza da salotto. Tebaldo e Isolina, come Romeo e Giulietta, appartengono a famiglie rivali e la loro aspirazione ad un amore perfetto ma impossibile anticipa l’ideale romantico di amore e morte. Oltre a questo, nel Tebaldo, c’è l’elemento fortemente suggestivo di un amore nato con la complicità della musica. Tebaldo è conquistato da Isolina che canta accompagnandosicol suono dell’arpa e lui riprende la melodia che diventa il linguaggio dei lorosentimenti. E quando, verso la fine dell’opera, Tebaldo sente di nuovo la romanza di Isolina in lontananza, il contrasto tra il ricordo del giornoin cui sbocciò il loro amore e la notte «tremenda» percorsa da brividi di morte diventa “struggente”, mostrando la forza evocatrice della musica.
Informazioni sull'autore

Biancamaria Brumana è professore ordinario di Musicologia e Storia della Musica all’Università di Perugia e fa parte del collegio docente del dottorato di ricerca internazionale in Storia delle arti e dello spettacolo dell’Università di Firenze. Laureata in Lettere e diplomata in Pianoforte, ha successivamente condotto studi di specializzazione presso la Scuola di Paleografia e Filologia Musicale dell’Università di Pavia ed ha fruito di borse di studio a Parigi e Londra. È stata docente di ruolo nei Conservatori ed ha insegnato in varie università, in Italia e all’estero. Ha diretto ricerche finanziate dal CNR, dal MURST, dall’Ateneo di Perugia, dal MIUR (PRIN), dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. È direttore di collane editoriali. Ha pubblicato molti volumi e articoli che riguardano vari aspetti della storia della musica dal Medioevo al pieno Ottocento in sedi specializzate in Italia e all’estero. Tra gli studi dedicati a Francesco Morlacchi si ricordano: F. Morlacchi e la musica del suo tempo(Firenze, Olschki, 1986),Catalogo delle composizioni musicali di F. Morlacchi (ivi, 1987), “Caro suono lusinghier...”. Tutti i libretti di F. Morlacchi (Perugia, Morlacchi Editore, 2013).


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