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Sergio Guarente
Trilogia del poetico
Tre azioni teatrali fra vita e poesia
Settori disciplinari:
L_FIL_LET_10
L_LIN_11


Isbn: 9788893921992
Pagine: 232
Anno di pubblicazione: 2020
Collana: Saggi di critica letteraria

Questa Trilogia del poetico. Tre azioni teatrali fra vita e poesia si propone di indagare il nesso avvincente tra l’esistenza personale dei poeti e la loro avventura letteraria, evidenziandone le consonanze e gli scarti, ove l’urgenza della vita può fungere da sorgente dell’ispirazione poetica, ma anche da repulsivo controcanto della vocazione all’assoluto della Poesia. Nella prima azione teatrale, dal titolo L’ultimo sogno di Marlowe, l’autore immagina che il poeta e drammaturgo elisabettiano Christopher Marlowe, nell’ultimo giorno della sua vita destinata ad una tragica fine, avvenuta a Deptford il 30 maggio 1593, incontri in sogno Faust, il suo personaggio più celebre ed emblematico, in un serrato dialogo dedicato al tema della ricerca dell’assoluto attraverso la ribellione alle imposizioni dogmatiche promananti dalla religione e dal potere, con la prospettiva della sconfitta finale del tentativo di travalicare i limiti umani, che neanche il balsamo della Poesia può evitare. In Una passione all’inferno, la seconda azione teatrale, l’ultimo incontro tra Arthur Rimbaud e Paul Verlaine, avvenuto a Stoccarda il 4 marzo 1875, diventa il momento culminante di uno dei più intensi e tormentati sodalizi amorosi e poetici nella storia della letteratura mondiale; la passione che ha avvinto i due grandi poeti, contraddistinta da un legame erotico e letterario che ha scandalizzato la società del tempo, incentrandosi sulla sfida alle convenzioni e all’ipocrisia dell’ordine borghese, esplode nell’inferno dell’assurdità del vivere e dell’impossibilità di accedere congiuntamente all’assoluto poetico. Infine, nella terza azione teatrale, intitolata Emily e il suo doppio, Emily Dickinson viene colta dall’autore nell’ultima notte di vita cosciente, il 12 maggio 1886, a colloquio con il suo doppio, una giovane donna proiezione fantasmatica della poetessa, parto di una immaginazione strabiliante; nella stanza della magione di Amherst, in cui la Dickinson ha vissuto una autoreclusione fortemente voluta, il confronto con il proprio doppio Sophia mette a nudo gli aspetti più intimi e rivelatori della vicenda umana e letteraria della poetessa, che ribadisce sino all’ultimo respiro una dedizione esclusiva alla Poesia e alla sua promessa di immortalità.

Informazioni sull'autore
Sergio Guarente è Dirigente Scolastico del Liceo classico statale “Jacopone da Todi” – con annesso Liceo scientifico – di Todi (PG) ed è stato, prima dell’accesso alla Dirigenza Scolastica, Docente di Filosofia e Storia nei Licei. Laureato in Filosofia e in Scienze Politiche, ha effettuato attività di ricerca, con pubblicazioni, principalmente nell’ambito della didattica della filosofia. Il suo esordio letterario è avvenuto nel 2013, con il saggio teatrale L’anima del sogno o il sogno dell’anima. Freud vs Jung, edito dalla Casa editrice Guardastelle di Marsciano (PG); la sua opera letteraria successiva, del 2015, è intitolata Trilogia delle idee. Tre saggi teatrali fra vita e filosofia, edita dalla medesima Casa editrice. La sua collaborazione con la Casa editrice Morlacchi di Perugia ha visto la pubblicazione, nel 2016, del saggio filosofico Nietzsche e Michelstaedter “terapeuti” della modernità infelice. Leggendo L’Anticristo e La persuasione e la rettorica, quindi del testo del 2017 Verso il mare del bello. Il viaggio dell’Eros platonico nel Simposio e nel Fedro, e, nel 2018, del “racconto filosofico” I Dialoghi dell’eschaton. Limen, Finis terrae, Pulvis et umbra. Con la presente opera saggistica del 2019 L’abisso del nulla e il suo rimedio. Leopardi, Unamuno, Nishitani, prosegue il suo personale percorso culturale dedicato all’approfondimento di argomenti fondamentali della speculazione filosofica in rapporto a precise urgenze esistenziali, correlato ad “incursioni” originali nei territori della letteratura e dell’immaginazione. Trapiantato da oltre trent’anni dalla natia Campania nella verde Umbria, vive a Todi, circondato dai dolci declivi delle colline umbre, contesto placidamente accogliente per l’esercizio della sua passione per la scrittura.

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