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Antonio Maria Porcelli
Ristretta descrizione degli avvenimenti occorsi ai Cisalpini nello trasporto, e permanenza loro a Cattaro
I deportati cisalpini e la scrittura dell’io di François Bouchard

a cura di François Bouchard

Settori disciplinari:
L_FIL_LET_10


Isbn: 9788893922470
Pagine: 184
Anno di pubblicazione: 2020
Collana: Re-lab – M&O. «Quaderni della memoria e dell’oblio». Materiali per la narrazione dell’Italia disunita

Con l’occupazione austro-russa dell’Italia centrale e settentrionale tra aprile 1799 e giugno 1800, vengono deportati senza processo in Dalmazia e in Ungheria parte dei prigionieri politici raccolti nelle carceri milanesi. Tra questi, trentotto approdano il 2 luglio 1800 a Cattaro, l’odierna Kotor in Montenegro, dove sono rinchiusi nella casamatta chiamata Posto Soranzo. Questa esperienza carceraria durata un anno la racconta l’ingegnere Antonio Maria Porcelli, ex rappresentante al consiglio dei Giuniori e unico a farne la cronaca. Il suo testo porta una testimonianza preziosa su un episodio poco noto della storia italiana.

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