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Biancamaria Brumana
«Ruscelletto cui rigido cielo»
 
Studi in occasione del III centenario del musicista Giovanni Andrea Angelini Bontempi (1625-1705)

Isbn: 9788889422830
Collana: Quaderni di esercizi. Musica e Spettacolo

€ 18,00

Ruscelletto cui rigido cielo è una cantata di Bontempi il cui testo allude all’elemento primordiale e simbolico dell’acqua. Non si tratta, però, delle ampie (e talvolta minacciose) distese del mare, né del solenne corso di un fiume, ma di un modesto «ruscelletto», in grado, comunque, di evocare paesaggi ameni.«Ruscelletto», come le manifestazioni (mostre, conferenze, concerti e la pubblicazione di questo volume) organizzate in occasione del terzo centenario della morte del musicista Giovanni Andrea Angelini Bontempi. Costui fu un uomo eclettico nel senso rinascimentale del termine: cantante, compositore e teorico musicale in primo luogo (a lui si deve la prima Historia musica), ma anche letterato (autore tra l’altro dei testi delle proprie opere), storico, architetto teatrale e scenografo, costruttore di strumenti musicali e di orologi, abile intagliatore di pietre dure, nonché accorto amministratore delle sue proprietà. Dall’oratorio filippino di Perugia, dove ricevette la prima formazione, passò a Roma alla scuola di Mazzocchi sotto la protezione del cardinale Francesco Barberini. Attivo nella cappella di S. Marco a Venezia all’epoca di Monteverdi e di Cavalli, trascorse, poi, circa trenta anni al servizio della corte di Dresda.Il volume intende ripercorrere alcuni aspetti della vita e dell’opera di Bontempi. Esso comprende i contributi di numerosi autori raggruppati in tre sezioni dedicate, rispettivamente, alla poliedrica personalità di questo personaggio nel contesto culturale della sua epoca, alle sue composizioni musicali (la «musica pratica») e alla «musica teorica». In ogni sezione è possibile reperire il frutto di indagini nuove, dall’inventario della casa, che ci svela la composizione della sua biblioteca, all’edizione di opere finora sconosciute e alla loro analisi; dalla scoperta della presunta appropriazione dei madrigali di Bontempi da parte di Benedetto Marcello alla corrispondenza tra le storie illustrate nelle formelle della cantoria della chiesa di S. Emiliano a Trevi e l’oratorio di Bontempi; fino a un progetto di analisi linguistico-computazionale dell’Historia musica.
Informazioni sull'autore

Biancamaria Brumana è professore ordinario di Musicologia e Storia della Musica all’Università di Perugia e fa parte del collegio docente del dottorato di ricerca internazionale in Storia delle arti e dello spettacolo dell’Università di Firenze. Laureata in Lettere e diplomata in Pianoforte, ha successivamente condotto studi di specializzazione presso la Scuola di Paleografia e Filologia Musicale dell’Università di Pavia ed ha fruito di borse di studio a Parigi e Londra. È stata docente di ruolo nei Conservatori ed ha insegnato in varie università, in Italia e all’estero. Ha diretto ricerche finanziate dal CNR, dal MURST, dall’Ateneo di Perugia, dal MIUR (PRIN), dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. È direttore di collane editoriali. Ha pubblicato molti volumi e articoli che riguardano vari aspetti della storia della musica dal Medioevo al pieno Ottocento in sedi specializzate in Italia e all’estero. Tra gli studi dedicati a Francesco Morlacchi si ricordano: F. Morlacchi e la musica del suo tempo(Firenze, Olschki, 1986),Catalogo delle composizioni musicali di F. Morlacchi (ivi, 1987), “Caro suono lusinghier...”. Tutti i libretti di F. Morlacchi (Perugia, Morlacchi Editore, 2013).


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