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Giudy Pacelli
L’istanza tragica e religiosa in Carlo Michelstaedter
 


Isbn: 9788860743268
Collana: Saggi - Filosofia

€ 15,00

Sul crinale fra ragione filosofica e anelito religioso, dall’alto della sua straordinaria parabola di vita e di pensiero, Michelstaedter ci offre, attraverso la sua opera, l’occasione di ri-pensare le condizioni per una “nuova” esperienza del senso. Pensare in termini di persuasione, navigare nell’orizzonte della Peiqë significa oggi cominciare a volere un presente “altro”; significa scorgere nella realtà un “poter-essere” altrimenti, «dopo aver svelato le contraddizioni, i paradossi e le mistificazioni delle forme che la ricerca dell’assoluto aveva assunto nel pensiero occidentale». Ed è anche un monito per quei giovani a cui il futuro sembra esser diventato una cifra muta. «L’irrequietezza della mente, le molteplici ricerche, la tensione dietro ad un ideale quale irraggiungibile» rendono Michelstaedter, così come le sue caricature goliardiche, «briciole di un mondo quasi moderno».Pensare in termini di persuasione inquieta, non solo perché l’acutezza del noàj michelstaedteriano apre orizzonti sconfinati e sconosciuti entro cui l’uomo moderno, colpito da ¢nandr…a, potrebbe vacillare, ma anche perché quella «via vertiginosa agli altri che sono nella corrente» e, per la quale, «l’oscurità [...] si fende in una scia luminosa», viene avvertita come possibilità critica di noe‹n (pensare) e di shma…nein (dare un senso) al tempo presente. In questo risiede, a mio avviso, il retaggio speculativo e morale, più alto e potente, del messaggio michelstaedteriano.Questo volume è pubblicato in occasione del primo centenario dalla mortedel filosofo goriziano.
Informazioni sull'autore
Giudy Pacelli nasce a Castiglione del Lago in provincia di Perugia dove attualmente lavora e risiede. Consegue la maturità classica presso il Liceo G. Mazzatinti di Gubbio con il massimo dei voti; l’anno successivo ottiene anche quella magistrale presso l’Istituto A. Fabbri di Gubbio. Si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Perugia dove si laurea cum laude in Filosofia con una tesi su Carlo Michelstaedter. Nel frattempo vince il Concorso ordinario per titoli ed esami nella provincia di Perugia, con qualifica di docente elementare abilitata anche all’insegnamento della lingua straniera. Entrata in ruolo, consegue l’abilitazione per l’insegnamento delle discipline filosofiche nelle scuole superiori. Nell’a.a. 2002/’03 risulta vincitrice del XVIII ciclo del Corso di Dottorato di Ricerca in Filosofia e Scienze umane – presso il Dipartimento di Filosofia dell’Ateneo perugino – con una tesi di filosofia teoretica sull’opera principale dell’intellettuale goriziano. Studiosa appassionata di Carlo Michelstaedter, pubblica il saggio Carlo Michelstaedter o della virtù senza premio, Antonio Pellicani Editore, Roma 2001. Il testo viene recensito in numerose pubblicazioni tra le quali: Il pensiero Mazziniano, trimestrale dell’Associazione Mazziniana italiana, n. 2, 2001, p. 138, sezione dedicata ai libri. Carte vive, I Bollettino dell’Archivio Prezzolini e degli Archivi di Cultura contemporanea della Biblioteca Cantonale di Lugano, p. 71, 2001. Esplorazioni e disamine, in «Letteratura – Tradizione», 2001, anno IV, n.17, p. 16. La virtù senza premio di un giovane non compromesso, a cura di Antonella Revolt, in «Il Bargello», 2001, p. 19. Michelstaedter tra pensiero e scrittura, in «Eco della Stampa», 25/5/2001, n. 126. La vita, il pensiero e la drastica risoluzione di Carlo Michelstaedter, a cura di Gerardo Piccardo, in «Secolo d’Italia», 4/10/2001, p. 16. Il Corriere della Sera, n. 7/2002, anno XI, 1 aprile/15 aprile, p. 49, recensione a cura di Antonio D’Ettoris. Dopo aver effettuato studi giuridici presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo perugino, dall’a.s. 2007/’08 è chiamata a far parte dello Staff del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria – in qualità di docente referente di progetti di eccellenza regionali e ministeriali e di coordinamento tecnico-organizzativo di numerose attività culturali e di formazione dell’USR. Dal 2001 è membro della (SFI) Società Filosofica Italiana (sezione di Perugia) e dal 2002 dell’AIMC (Associazione Italiana Maestri Cattolici), nella sezione del capoluogo umbro.

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