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Davide D'Alessandro, Antonio De Simone
Conflitti indivisibili
 
Come orientarsi nel «pensier del presente»

Isbn: 9788860744098
Collana: Biblioteca di Cultura Morlacchi

€ 25,00

L’arco testuale che si protende in questo libro si dispone idealmente tra il pensiero di Elias Canetti (assunto per “noi” come locus classicus) e quello di Peter Sloterdijk (quale “nuova” emergenza filosofica). In un gioco di intrecci e di varchi con altre voci attraversanti i sentieri della modernità e la linea mobile della contemporaneità che si insinuano nella posizione di entre deux tra riflessione filosoficopolitica e antropotecnica, l’intento di questo exercitium è quellodi approntare una sorta di “mappa concettuale” necessaria per comprendere le morfologie e le metamorfosi dei conflitti indivisibili che connotano l’esperienza e la socialità contemporanee tra vita, storia e politica e tra comunicazione e potere. Nel ricostruire criticamente la semantica e l’ermeneutica del conflitto umano, questa “mappa”, muovendo dal Novecento e sporgendosi nell’ombra che esso proietta sul saeculum che ci sta di fronte, suggerisce ulteriori percorsi di lettura che possano orientarci nel “pensier del presente” oltre ogni inerte e tragica resignatio ad mediocritatem. Se “solo l’impossibile è certo”, allora, come nota Natalino Irti, «il regno delle possibilità è anche il regno dell’incertezza». Tuttavia, la volontà dell’uomo «non si smarrisce» e scorge nelle possibilità «l’aprirsi di strade da percorrere e di scopi da raggiungere». Nell’ineffabile insecuritas che pervade l’inquieto vincolo dell’umano, per capire il nostro tempo e assumere la responsabilità verso il presente occorre scegliere, consapevoli però che «non c’è una scelta vincolante e necessaria, a cui l’uomo debba soggiacere», giacché la scelta si compie sempre e comunque «nell’orizzonte delle possibilità».
Informazioni sugli autori

DAVIDE D’ALESSANDRO

PhD in Etica e filosofia politico-giuridica, si è formato e specializzato negli studi sociologici e filosofici nelle Università di Urbino e Salerno. Tra le sue recenti pubblicazioni, con Morlacchi Editore:Morfologie del contemporaneo. Identità e globalizzazione (2009); L’impolitico e l’impersonale. Lettura di Roberto Esposito (2010); Conflitti indivisibili. Come orientarsi nel “pensier del presente”. Tra Canetti e Sloterdijk (con A. De Simone, 2011); Tra Simmel e Bauman. Le ambivalenti metamorfosi del moderno(2011); Manoscritti filosofico-politici. La vocazione critica del pensiero (2012); L’inestricabile intreccio. Vita & Morte: passaggi (2012); Dell’umano evento. Trittico filosofico e politico (con A. De Simone et al., 2012); Intervista a Machiavelli. Tra cultura, filosofia e politica (con A. De Simone, 2016). Consulente filosofico, cura la sezione “Filosofia e Politica” della Rivista “Magazzino di Filosofia”.

 



ANTONIO DE SIMONE, filosofo e saggista, è professore di Storia della filosofia e Filosofia della cultura all’Università di Urbino. Con un peculiare stile intellettuale si è occupato del pensiero filosofico, politico, etico-giuridico, ermeneutico, estetico e sociologico moderno e contemporaneo; ha analizzato, tra l’altro, il rapporto tra soggetto, conflitto e potere nelle metamorfosi della modernità a partire da Machiavelli; ha inoltre contribuito alla ricezione nazionale e internazionale dell’opera di Georg Simmel e di Jürgen Habermas. È autore di oltre una quarantina di volumi; tra di essi, quelli che più ne hanno segnato la ricerca sono: Lukács e Simmel (1985); Tradizione e modernità (1993²); Dalla metafora alla storia (1995); Tra Gadamer e Kant (1996); Senso e razionalità (1999); Habermas (1999²); Georg Simmel (2002); Filosofia dell’arte (2002); L’Io ulteriore (et al., 20053); Oltre il disincanto (2006); L’ineffabile chiasmo (2007); Intersoggettività e norma (2008); L’inquieto vincolo dell’umano (2010); Passaggio per Francoforte (2010); Conflitti indivisibili (et al., 2011); Dislocazioni del politico (2011²); Conflitto e socialità (2011); Il soggetto e la sovranità (2012); Dell’umano evento (et al., 2012); Alchimia del segno (2013); Machiavelli (2013); L’arte del conflitto (2014); L’Io reciproco (2016); Intervista a Machiavelli (et al., 20173); Il ponte sul grande abisso (2017²); La via dell’anima (2017); Dismisure (2017); Il primo Habermas (2017). Ha inoltre curato le raccolte di saggi Leggere Simmel (2004); Identità, spazio e vita quotidiana (2005); La vita che c’è (et al., 2006, 2 voll.); Diritto, giustizia e logiche del dominio (2007); Paradigmi e fatti normativi (2008); Per Habermas (et al., 2009); Leggere Canetti (et al., 2011). Nel 2013-14, con l’Abilitazione Scientifica Nazionale, ha ottenuto l’idoneità a professore ordinario di Storia della filosofia e di Filosofia politica. Ha ricevuto premi e riconoscimenti di prestigio per la sua attività scientifica. Collabora con riviste nazionali e internazionali, di alcune delle quali è membro del Comitato Scientifico. È direttore di collane editoriali. Coordina il Seminario permanente di filosofia e teoria politica, giuridica e sociale.

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