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Biancamaria Brumana
Rossini! Rossini!
La fortuna del musicista sui palcoscenici di Perugia
Settori disciplinari:
L_ART_07


Isbn: 9788893920285
Pagine: 186
Anno di pubblicazione: 2018
Collana: Quaderni di esercizi. Musica e Spettacolo

Il successo di Rossini fu, come è noto, improvviso e generalizzato. A Perugia, tra il 1815 e il 1834, vennero allestite ogni anno da una a quattro opere: nei teatri pubblici del Pavone e del Verzaro (o in teatri più piccoli come la Minerva e il Carmine), ma anche nel teatro privato del marchese Nicola Antinori. Poi, le rappresentazioni divennero sempre più rare, fino al limite cronologico del 1860 scelto come termine di questa indagine.

Attraverso le fonti, riportate in ordine cronologico, è possibile scendere nella realtà quotidiana della fruizione rossiniana; una realtà che non offre scoperte sconvolgenti, ma nella quale è comunque possibile trovare qualche perla. Nel 1829 al teatro del Verzaro ci fu la prima italiana del Mosè nella versione parigina del 1827 con un testo diverso da quello poi diffuso dalle edizioni Ricordi.
Un’opera particolarmente apprezzata fu la Semiramide che nell’allestimento del 1834 si avvalse della presenza delle cantanti Henriette Méric-Lalande e Brigida Lorenzani, e poté contare sulla collaborazione dello scenografo Annibale Angelini, al quale si deve la applaudita scena dell’atrio di un tempio che apre l’opera. I manoscritti musicali di Rossini conservati in biblioteche e archivi, inoltre, testimoniano un’ampia conoscenza delle opere del compositore nel contesto cittadino. Se nel monastero di San Pietro si preferivano riduzioni solo strumentali, nei salotti della nobiltà e della borghesia si prediligevano le riduzioni per canto e pianoforte o si studiava sulle dotte partiture complete che recano, talvolta, importanti versioni alternative per le parti vocali.

Informazioni sull'autore
Biancamaria Brumana è professore ordinario di Musicologia e Storia della Musica, in servizio fino all’ottobre 2017 all’Università di Perugia e all’Università di Firenze come membro del collegio docente del dottorato di ricerca internazionale in Storia delle arti e dello spettacolo. Laureata in Lettere e diplomata in Pianoforte, ha successivamente condotto studi di specializzazione presso la Scuola di Paleografia e Filologia Musicale dell’Università di Pavia ed ha fruito di borse di studio a Parigi e Londra. È stata docente di ruolo nei Conservatori ed ha insegnato in varie Università, in Italia e all’estero. Ha diretto ricerche finanziate dal CNR, dal MURST, dall’Ateneo di Perugia, dal MIUR (PRIN), dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. È direttore di collane editoriali. Ha pubblicato molti volumi e articoli che riguardano vari aspetti della musica dal Medioevo al pieno Ottocento in sedi specializzate. Tra gli studi dedicati a Perugia si ricordano quelli su Francesco Morlacchi - F. Morlacchi e la musica del suo tempo (Firenze, Olschki, 1986), Catalogo delle composizioni musicali di F. Morlacchi (ivi, 1987), “Caro suono lusinghier...”. Tutti i libretti di F. Morlacchi (Perugia, Morlacchi, 2013), Morlacchiana (ivi, 2017) - ma anche su frammenti musicali del Trecento, su Baldassarre Ferri, Giovanni Andrea Angelini Bontempi, sulla storia di istituzioni, sulla fortuna di Verdi.

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