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Ugo Antonio Levita
La mia anima è il sogno di una farfalla
Isbn: 9788893926812
Pagine: 64
Anno di pubblicazione: 2026
Collana: Libri fotografici
Nel cuore pulsante di Perugia, negli spazi austeri e carichi di memoria del Centro Galeazzo Alessi prende forma un dialogo necessario tra arte e coscienza, tra bellezza e responsabilità sociale. La mostra di Ugo Levita, ospitata dal 22 febbraio al 9 marzo 2026, rappresenta il nucleo espressivo di DONNA D’ARTE, un progetto ambizioso che l’associazione Libertas Margot ha concepito per valorizzare la figura femminile attraverso lo sguardo dell’arte. Il titolo stesso della mostra – La mia anima è il sogno di una farfalla – evoca quella fragilità potente, quella bellezza effimera eppure resistente che da sempre la donna incarna nell’immaginario artistico. Ma questa volta lo sguardo vuole andare oltre la superficie, oltre la semplice contemplazione estetica, per esplorare la complessità, la forza e la vulnerabilità della condizione femminile nel nostro tempo.
Informazioni sull'autore
Ugo Antonio Levita nasce ad Acerra nella provincia napoletana nel 1958, e frequenta gli studi artistici prima a Napoli in seguito a Firenze. Si interessa ben presto all’arte fantastica e alla figurazione, cui si avvicina dopo essere rimasto affascinato dalle opere e dai testi surrealisti. Negli anni ottanta, a Napoli, in una situazione dominata dalle tendenze, insieme ad altri giovani dà vita ad un gruppo che andrà sotto il nome di Ascendente & Discendente, nel quale le varie esperienze portate proporranno un nuovo tributo al mondo dell’immaginario. Successivamente elabora una sua poetica che si muove in modo trasversale e autonomo all’interno delle culture e del tempo, acquisendo la consapevolezza del dinamismo e della complessità storica. Il critico mantovano Renzo Margonari, studioso delle tematiche legate alla ricerca surrealista e docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Verona, sarà il curatore della sua prima mostra personale del 1998 nel castello di Acerra. In seguito a questo evento il critico e giornalista del quotidiano La Repubblica, Vitaliano Corbi lo inserisce nel suo volume: Quale avanguardia? L’arte a Napoli nella seconda metà del Novecento. Attualmente Levita collabora con Libellule LTD – Magic Realism, che ha sede ad Hong Kong, San Francisco e Parigi, la quale raccoglie artisti mondiali di ispirazione surrealista, con il Centre for Art of International Imaginary Realism in Danimarca. È stato inserito da Alfried Kostrewa critico d’arte di Hannover in Germania, nell’Euro-Bilder-Projekt, come rappresentante dell’Italia tra i paesi che hanno aderito alla moneta unica. In seguito viene scelto per la realizzazione di un’opera che rappresenti l’unione dei suddetti paesi. In Umbria partecipa, invitato dal giornalista e critico d’arte perugino Antonio Carlo Ponti, all’edizione conclusiva di Terra di Maestri, il processo di storicizzazione dell’arte umbra del novecento, all’Umbria del Cuore del Festival di Corciano, Mevania in Chartis a Bevagna, al Festival Segni Barocchi a Foligno, al TodiFestival di Todi.
La mia anima è il sogno di una farfalla
Isbn: 9788893926812
Pagine: 64
Anno di pubblicazione: 2026
Collana: Libri fotografici
€ 25,00
Nel cuore pulsante di Perugia, negli spazi austeri e carichi di memoria del Centro Galeazzo Alessi prende forma un dialogo necessario tra arte e coscienza, tra bellezza e responsabilità sociale. La mostra di Ugo Levita, ospitata dal 22 febbraio al 9 marzo 2026, rappresenta il nucleo espressivo di DONNA D’ARTE, un progetto ambizioso che l’associazione Libertas Margot ha concepito per valorizzare la figura femminile attraverso lo sguardo dell’arte. Il titolo stesso della mostra – La mia anima è il sogno di una farfalla – evoca quella fragilità potente, quella bellezza effimera eppure resistente che da sempre la donna incarna nell’immaginario artistico. Ma questa volta lo sguardo vuole andare oltre la superficie, oltre la semplice contemplazione estetica, per esplorare la complessità, la forza e la vulnerabilità della condizione femminile nel nostro tempo.
Informazioni sull'autore
Ugo Antonio Levita nasce ad Acerra nella provincia napoletana nel 1958, e frequenta gli studi artistici prima a Napoli in seguito a Firenze. Si interessa ben presto all’arte fantastica e alla figurazione, cui si avvicina dopo essere rimasto affascinato dalle opere e dai testi surrealisti. Negli anni ottanta, a Napoli, in una situazione dominata dalle tendenze, insieme ad altri giovani dà vita ad un gruppo che andrà sotto il nome di Ascendente & Discendente, nel quale le varie esperienze portate proporranno un nuovo tributo al mondo dell’immaginario. Successivamente elabora una sua poetica che si muove in modo trasversale e autonomo all’interno delle culture e del tempo, acquisendo la consapevolezza del dinamismo e della complessità storica. Il critico mantovano Renzo Margonari, studioso delle tematiche legate alla ricerca surrealista e docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Verona, sarà il curatore della sua prima mostra personale del 1998 nel castello di Acerra. In seguito a questo evento il critico e giornalista del quotidiano La Repubblica, Vitaliano Corbi lo inserisce nel suo volume: Quale avanguardia? L’arte a Napoli nella seconda metà del Novecento. Attualmente Levita collabora con Libellule LTD – Magic Realism, che ha sede ad Hong Kong, San Francisco e Parigi, la quale raccoglie artisti mondiali di ispirazione surrealista, con il Centre for Art of International Imaginary Realism in Danimarca. È stato inserito da Alfried Kostrewa critico d’arte di Hannover in Germania, nell’Euro-Bilder-Projekt, come rappresentante dell’Italia tra i paesi che hanno aderito alla moneta unica. In seguito viene scelto per la realizzazione di un’opera che rappresenti l’unione dei suddetti paesi. In Umbria partecipa, invitato dal giornalista e critico d’arte perugino Antonio Carlo Ponti, all’edizione conclusiva di Terra di Maestri, il processo di storicizzazione dell’arte umbra del novecento, all’Umbria del Cuore del Festival di Corciano, Mevania in Chartis a Bevagna, al Festival Segni Barocchi a Foligno, al TodiFestival di Todi.
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