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Arcimboldo perugino - presentazione


Mimmo Coletti
Possibilmente sorridendo
 
36 racconti stravaganti

Isbn: 9788860746474
Pagine: 330
Anno di pubblicazione: 2015
Collana: Narrazioni

€ 12,00

Si dice che i sogni muoiono all’alba. Il pericolo vero è se continuano anche da svegli sotto forma di improvvisazioni errabonde, appunti di un viaggio mentale, tappeti volanti, Ali Babà, spezzoni di passato profumato o triste, splendori del buio sotto lune dispettose, finestre aperte per far entrare il tramonto e soli corrucciati su un monumento assiro saccheggiato dai secoli. Così sono le righe che corrono in questo e in altri universi stellati. E così sono nati trentacinque racconti. Brevi, qualcuno brevissimo, e se lo spunto è buono lo giudicherà il lettore, usciti a forza dal cassetto dove hanno dormito per qualche anno. In più un episodio più corposo, il quinto della serie, che vede protagonista Federico Gritti, antiquario di antiche origini, pronto a catturare una nuvola se velocemente assume la forma di un vetro di Murano. Spunti molteplici che segnano il percorso tra nomi di località vere o presunte, ore liquide, deviazioni improvvise e imbronciate e come temi fondamentali si pongono quasi a forza la melanconia della memoria, il tempo signore terribile, il colpo di scena conclusivo. Personaggi, tutti, non estratti dalla realtà ma frutto di immaginazione lasciata libera. Pare fondamentale mai prendersi sul serio ma divertirsi e, ci si augura, divertire il lettore.

"Nella stanza ordine notevole. C'era la foto di una bambina bionda sulla spiaggia (che non gli suonò ignota, tutt'altro), un servizio di tazze inglesi. Una porta dava su un'altra stanza, il letto era grande. Harry si fece avanti, le mani rovistavano ansiose e lo sguardo dava sull'altro lato. Il comò, uno specchio capriccioso, un tavolino con arnesi da trucco, profumo. Aprì un cassetto, biancheria. Un secondo, camicette. Un terzo, vestiti di lana. Prima di chiudere allungò una mano. Urtò contro un qualcosa di duro. Una cornice. La estrasse dal cumulo degli abiti. Sorrideva, smagliante. E fu l'esplosione, brividi, il tempo che si annulla, lo stupore che ghiaccia il cuore, tumulto dei sensi, battiti impazziti".


Informazioni sull'autore
Mimmo Coletti è laureato in giurisprudenza con una tesi su Innocenzo III e poi in lettere classiche con una ricerca di storia greca su Stesimbroto di Taso, oscuro e accanito polemista del tempo di Pericle. Si è dedicato alla storia dell’arte e al giornalismo, sempre su istigazione gradita di suo padre Virgilio.  Ha insegnato la materia prediletta all’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci e all’Istituto Bernardino di Betto, ricavandone soddisfazioni notevoli perché riuscire a instillare in un ragazzo l’amore per l’arte ricompensa, senza retorica, di ogni sforzo. Finché, su precisa richiesta, ha lasciato la scuola per dedicarsi all’altro suo grande interesse, scrivere appunto, che appartiene alla sua famiglia da quattro generazioni.
È stato a «Il Giorno» di Milano, quindi responsabile delle pagine culturali de «La Nazione» dell’Umbria e ha alternato il lavoro del giornalista con saggi, presentazioni, interventi critici su riviste specializzate nazionali ed estere. È nato e lavora a Perugia che ama quanto Venezia, indimenticabile città della sua giovinezza.
Preferisce i viaggi nel profondo nord, colleziona penne stilografiche ben catalogate e poco usate, pipe che non può fumare, compra più libri di quanti riesca a leggerne. Ha dato alle stampe L’antiquario veneziano (2006) cui sono seguiti Le voci del tempo (2007), Il colore dell’anima (2008), Le ombre della sera (2011). Di prossima uscita il sesto episodio (Etruria nascosta) della vita di Federico Gritti, dandy suo malgrado, malato di nostalgia e coinvolto in avventure che hanno per contorno la bellezza.

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