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Arcimboldo perugino - presentazione

Marco Penzo
Dialoghi oltre il miraggio
 


Isbn: 9788893920759
Pagine: 118
Anno di pubblicazione: 2019
Collana: Filosofia

€ 10,00

L’opera è una raccolta di dialoghi che hanno il fine di sviscerare l’aspetto più intimo dell’essere umano, che non è solo fatto di carne e ossa, ma è composto da elementi che ne caratterizzano l’aspetto “spirituale”: ecco domande come quelle sull’esistenza di Dio o sul concetto di Verità. I dialoghi tentano di far emergere soprattutto un elemento molto importante dell’uomo, forse essenziale, quale la speranza: infatti ogni dialogo è intessuto di speranza come ricerca del Bene, come itinerario verso la scoperta del vero, da contrapporsi al miraggio, quale “creatore” di inganno ed illusione e, quindi, di falsi idoli. I personaggi sono colti in differenti situazioni, in cui un soggetto espone teorie o fa domande al suo interlocutore, così da permettere l’emersione della Verità e della Bellezza, concetti che si contrappongono a quelli di falsità ed assurdità, fondanti, secondo buona parte dei protagonisti, la società a loro contemporanea, basata, di fatto, su un miraggio effimero.


Uno dei due ragazzi inizia così: «Sai dove stiamo andando?». L’altro: «Verso quella meta». Il ragazzo che ha avviato il dialogo prosegue: «OK, ma ha un nome quella meta? Mi sembra di inseguire uno spettro, qualcosa che sembra esserci, ma non c’è». L’altro: «Ti posso dire tutti i nomi possibili, ma non so se vorrai capire: ti ho portato con me perché tu hai la possibilità di capire, oltre ad essere mio amico. La meta laggiù non è un miraggio». Il primo: «OK, ma non ci conviene attendere un passaggio? Questa strada, seppur diritta, è piena di buche e di insidie». Il secondo: «E, secondo te, la vita non è una linea piena di insidie, che devono, dico, devono essere attraversate e superate?». Il primo: «Ma se possiamo avere metodi che ci permettano di percorrere la via in maniera più agevole, perché non sfruttarli?». Il secondo: «A me può andare anche bene, però non possiamo stare fermi ad attendere gli accadimenti favorevoli: ce li dobbiamo costruire». Il primo: «Ma perché affaticarsi per una meta che non ha nome?».

Informazioni sull'autore
Marco Penzo, nato nel 1988 a Sinalunga (SI), diplomato presso il Liceo Classico “F. Petrarca” di Arezzo e laureato in Storia presso la facoltà di “Lettere e Filosofia” dell’Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”, si occupa di promozione e vendita di prodotti italiani all’estero. Seguendo la sua passione per la scrittura, ha pubblicato con l’Editrice Petite Plaisance di Pistoia le raccolte di poesie La Nostra Libertà (2015) e Attimi (2017) e un saggio di critica cinematografica (in collaborazione con il padre Giorgio Penzo) dal titolo Stanley Kubrick (2017). Ha realizzato l’introduzione di A Proposito di Ingmar Bergman 1955/1982 (2018), saggio scritto per Falsopiano da Giorgio Penzo.

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