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Polidoro Virgili
Adagia humana
Romano Ruggeri (a cura di)



Isbn: 9788893922838
Pagine: 380
Anno di pubblicazione: 2021
Collana: Ritratti di Pensiero

Questo libro, a cura di Romano Ruggeri, costituisce la prima traduzione italiana degli Adagia humana dell’umanista urbinate Polidoro Virgili. L’Editio princeps (Proverbiorum libellus, 1498) fu successivamente arricchita di nuovi Adagia (sacra) fino all’edizione completa che assunse il titolo definitivo di Adagiorum opus (Basilea 1550). “Il proverbio – dice l’autore – è una sentenza ingegnosa e adattata a un tema e a una circostanza. Può essere chiara come lecito, illecito o quale la madre, tale la figlia; oppure oscura come riso sardonico o come cucire cuscini sotto il gomito. Questa sentenza ripetuta poi nella bocca della gente, si convertì in proverbio, cioè, in una parola di uso comune ed è chiamata adagio che è, secondo Varrone, come dire circuito perché circola sulla bocca di tutti. I Greci la chiamano paroimia”. La lettura offrirà in dettaglio questi altri insegnamenti: “da dove nascano i proverbi, in che modo vadano utilizzati, quali siano i limiti. Quali espressioni abbiano significato proverbiale e quale utilità per la letteratura ne derivi dalla loro conoscenza. O quanto il proverbio concorra nello stesso tempo, a condurre una vita retta. E, in fine, la cosa più importante: quanta dignità conferisca a tutti i mortali”. 



172. SE NON È SUFFICIENTE LA PELLE DEL LEONE, AGGIUNGI QUELLA DELLA VOLPE Lo spartano Lisandro era solito dire, secondo Plutarco, che dove non arrivava la pelle del leone, occorreva aggiungere la pelle della volpe. Con questo detto proverbiale si indica che quando la forza non è sufficiente, bisogna ricorrere all’inganno volpino; come accadde, stando alle leggende, ai Greci, i quali, dopo tanti combattimenti sconfissero i Troiani. E così Annibale sconfisse Marcello, come Tarquinio i Gabii e infine come i Sanniti sotto la guida di Ponzio, con inganno e insidie, sorpresero, circondarono e sconfissero i consoli romani alle forche Caudine.

237. L’ASINO PREFERISCE LA PAGLIA ALL’ORO È un proverbio greco Ὄνον σύρματα  νελέσθαι μᾰλλον ἢ χρυσόν: l’asino preferisce la paglia all’oro. Si riferisce a coloro che, essendo umili e semplici, per quante ricchezze o potere possano raggiungere, tuttavia sempre conoscono la loro origine. Lo attesta Flacco molto finemente quando afferma: “la fortuna non cambia il lignaggio”.

Informazioni sull'autore
POLIDORO VIRGILI (1470-1555), umanista, storico e diplomatico, nacque a Urbino. Studiò lettere greche e latine a Padova e successivamente a Bologna, dove fu allievo di Filippo Beroaldo. Nel 1498 si fece conoscere all’interno della Respublica litteraria pubblicando l’Editio princeps del Proverbiorum libellus, una raccolta di adagia che fu successivamente arricchita fino all’edizione completa edita nel 1550, che prese il titolo definitivo di Adagiorum opus. Nel 1499 seguì l’opera certamente più famosa dell’umanista urbinate che ebbe grande diffusione e fortuna in tutta Europa: il De rerum invetoribus. Nel 1502 partì per l’Inghilterra dei Tudor, al seguito di Adriano Castellese, come sottocollettore denarii Sancti Petri. Nel 1506 il re Enrico VII gli commissionò la storia di Inghilterra: l’Anglica historia ebbe tre edizioni: la prima nel 1536, la seconda nel 1546 e quindi l’edizione definitiva del 1555. Infine i dialoghi editi nel 1545. Muore a Urbino nel 1555.

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