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Fabio D'Andrea, Antonio De Simone, Alberto Pirni
L'Io ulteriore
 
Identità, alterità e dialettica del riconoscimento

Isbn: 9788884922502
Collana: Biblioteca di Cultura Morlacchi

€ 23,00

In un’epoca di profondi e rapidi mutamenti, come quella che stiamo vivendo e attraversando, anche l’oggetto del lavoro del filosofo e del sociologo si trasforma: comunque esso assume forme nuove correlate al mondo globale e ai mondi locali con i quali oggi si interagisce teoricamente e praticamente nella quotidianità dell’incontro e del confronto con le altre culture e civiltà.Questo libro risente in modo speculare di tali metamorfosi, esprime il proprio tempo attraverso la mediazione concettuale e si propone come una sorta di “guida critica” capace di suscitare ulteriormente il dibattito sui temi dell’identità, dell’alterità e del riconoscimento e dei modi-del-mondo-globale all’interno del quale si configura un’immagine dell’Io contemporaneo presumibilmente diversa dalla stabilità della modernità societaria e dalla labilità postmoderna: un Io ulteriore che, senza smarrire la coscienza dinamica di sé, sappia riconoscere la rilevanza dell’ineludibile e coessenziale comunicazione vitale con l’altro. L’Io ulteriore è una figura che non sa e non vuole immaginarsi al di fuori del flusso di interdipendenza relazionale che vivifica e tenta di conferire un senso alla vita individuale e plurale, che, superando i falsi miti e riti dell’ottimismo consumistico e reificante, cerca nuovi sentieri per affrontare, nei frammenti dell’esistenza, l’enigmatica “finitezza” della fragile identità: una sfida ulteriore della complessità e della vita quotidiana che si può fronteggiare soltanto ndividualmente-insieme-agli-altri.
Informazioni sugli autori
ANTONIO DE SIMONE, filosofo e saggista, è professore di Storia della filosofia e Filosofia della cultura all’Università di Urbino. Con un peculiare stile intellettuale si è occupato del pensiero filosofico, politico, etico-giuridico, ermeneutico, estetico e sociologico moderno e contemporaneo; ha analizzato, tra l’altro, il rapporto tra soggetto, conflitto e potere nelle metamorfosi della modernità a partire da Machiavelli; ha inoltre contribuito alla ricezione nazionale e internazionale dell’opera di Georg Simmel e di Jürgen Habermas. È autore di oltre una quarantina di volumi; tra di essi, quelli che più ne hanno segnato la ricerca sono: Lukács e Simmel (1985); Tradizione e modernità (1993²); Dalla metafora alla storia (1995); Tra Gadamer e Kant (1996); Senso e razionalità (1999); Habermas (1999²); Georg Simmel (2002); Filosofia dell’arte (2002); L’Io ulteriore (et al., 20053); Oltre il disincanto (2006); L’ineffabile chiasmo (2007); Intersoggettività e norma (2008); L’inquieto vincolo dell’umano (2010); Passaggio per Francoforte (2010); Conflitti indivisibili (et al., 2011); Dislocazioni del politico (2011²); Conflitto e socialità (2011); Il soggetto e la sovranità (2012); Dell’umano evento (et al., 2012); Alchimia del segno (2013); Machiavelli (2013); L’arte del conflitto (2014); L’Io reciproco (2016); Intervista a Machiavelli (et al., 20173); Il ponte sul grande abisso (2017²); La via dell’anima (2017); Dismisure (2017); Il primo Habermas (2017). Ha inoltre curato le raccolte di saggi Leggere Simmel (2004); Identità, spazio e vita quotidiana (2005); La vita che c’è (et al., 2006, 2 voll.); Diritto, giustizia e logiche del dominio (2007); Paradigmi e fatti normativi (2008); Per Habermas (et al., 2009); Leggere Canetti (et al., 2011). Nel 2013-14, con l’Abilitazione Scientifica Nazionale, ha ottenuto l’idoneità a professore ordinario di Storia della filosofia e di Filosofia politica. Ha ricevuto premi e riconoscimenti di prestigio per la sua attività scientifica. Collabora con riviste nazionali e internazionali, di alcune delle quali è membro del Comitato Scientifico. È direttore di collane editoriali. Coordina il Seminario permanente di filosofia e teoria politica, giuridica e sociale.

Alberto Pirni è assegnista presso l’Università di Genova. Ha pubblicato il libri: Il “regno dei fini” in Kant. Morale, religione e politica in collegamento sistematico (il Melangolo, Genova 2000); Charles Taylor. Ermeneutica del sé, etica e modernità (Milella, Lecce 2002). Ha curato con D. Venturelli il volume Immanuel Kant. Filosofia e religione (Impressioni Grafiche, Aqui Terme 2003). Di Charles Taylor ha curato la traduzione italiana del saggio La topografia morale del sé(ETS, Pisa 2004). È membro del Comitato Scientifico della rivista Fenomenologia e società. È di prossima pubblicazione Filosofia pratica e sfera pubblica (Reggio Emilia 2004).

Fabio D’Andrea è ricercatore in Sociologia presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Perugia, dove insegna discipline sociologiche. Ha dedicato saggi e volumi ai processi culturali contemporanei, alla sociologia francese contemporanea e alla messa a punto di una rilettura del pensiero di Simmel, tra cui Soggettività e dinamiche culturali in Georg Simmel Jouvence 1999), Semplicemente complesso. Paradossi di Simmel e paradigmi di Morin, in M.C. Federici (a cura di), Georg Simmel e la sociologia omnicomprensiva (Morlacchi 2001) e Georg Simmel. Un percorso verso un’altra modernità, in A. De Simone (a cura di), Leggere Simmel. Itinerari filosofici, sociologici ed estetici (QuattroVenti 2004).

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