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Claudia Bartolucci
La coscienza linguistica
 
Ernst Tugendhat tra ontologia e analisi del linguaggio

Isbn: 9788860742223
Collana: Zetema

€ 12,50

Il pensiero di Ernst Tugendhat, autore di spicco nel panorama filosofico internazionale a partire dal secondo dopoguerra, non smette di essere attuale nonostante l’inadeguata attenzione riservatagli dalla storiografia filosofica italiana. La lettura che qui si propone tenta di ricostruire il suo itinerario intellettuale evidenziando gli stretti rapporti che l’autore intrattiene da un lato con la tradizione fenomenologica ed ermeneutica, dall’altro con la riflessione di stampo analitico. In particolare si rileva come nella riflessione di Tugendhat emerga una «svolta pragmatica» che attesta il suo passaggio dalla filosofia teoretica a quella pratica, secondo un’ascendenza di stampo trascendentale e kantiano ben rintracciabile in un percorso che, a partire dall’idea di una «semantica senza soggetto», giunge a riformulare il concetto stesso di «coscienza» nei termini di un fenomeno meramente linguistico.
Informazioni sull'autore
Claudia Bartolucci (1975) si è laureata in Storia della filosofia moderna e contemporanea presso l’Università degli Studi di Perugia e ha conseguito il dottorato di ricerca presso il SUM-Istituto Italiano di Scienze Umane. Ha pubblicato per i nostri tipi Note su ontologia tradizionale e semantica dell’oggetto: a partire da Tugendhat, in A. Allegra e G. Marchetti (a cura di), Le forme dell’oggetto. Percorsi della rappresentazione nella filosofia moderna (2007).

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