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Salvatore Lo Leggio
Infortuni sul lavoro
Dodici racconti
Isbn: 9788893927260
Pagine: 210
Anno di pubblicazione: 2026
Collana: Politica e società
Questi racconti scritti negli anni da Salvatore Lo Leggio (Campobello di Licata AG 3 agosto 1948 - 8 settembre 2019) rappresentano un esempio consistente della versatilità del suo genio, riassumono molte delle sue qualità culturali e indicano gli ambiti in cui ha manifestato le sue competenze. Dietro il velo delle vicende, ispirate alle figure della letteratura, punti di riferimento del suo vasto sapere, c’è una riflessione sul mondo, in particolare quello della politica, del sindacato, ma anche quello degli affetti e del quotidiano, che appare a volte letto in maniera diretta, altre tramite metafore fantastiche, tutto espresso con una prosa elegante e ricercata che si nutre anche del vernacolo e non decade nonostante l’arditezza di certe descrizioni. Politico, insegnante, giornalista, fa convergere nella scrittura l’accumulo delle sue conoscenze, narrando una storia che vede coinvolti, direttamente o indirettamente, coloro che hanno vissuto gli anni a cavallo tra i due millenni.
Informazioni sull'autore
Salvatore Lo Leggio è stato quel che si dice un enfant prodige. Frequenta il PCI di Campobello di Licata, paese natale. A Palermo, all’università, vive il ’68 e conosce Peppino Impastato che gli farà da testimone di nozze. Insegna Lettere al Liceo Classico di Gela. A Perugia insegnerà anche al Liceo Mariotti. Segretario provinciale di Rifondazione Comunista, redattore di micropolis, attivista di Libera. Tra i contributi più originali spicca Catullo in Sicilia, in cui propone, traducendone i carmi in siciliano, la suggestiva lettura di Catullo come poeta autenticamente siciliano. Ha composto “Comunismo subito” e tradotto in latino “Il ragazzo della via Gluck”. Ha collaborato con Daniele Sepe. Nel suo blog si trova una miniera di sapienza.
Infortuni sul lavoro
Isbn: 9788893927260
Pagine: 210
Anno di pubblicazione: 2026
Collana: Politica e società
€ 16,00
Questi racconti scritti negli anni da Salvatore Lo Leggio (Campobello di Licata AG 3 agosto 1948 - 8 settembre 2019) rappresentano un esempio consistente della versatilità del suo genio, riassumono molte delle sue qualità culturali e indicano gli ambiti in cui ha manifestato le sue competenze. Dietro il velo delle vicende, ispirate alle figure della letteratura, punti di riferimento del suo vasto sapere, c’è una riflessione sul mondo, in particolare quello della politica, del sindacato, ma anche quello degli affetti e del quotidiano, che appare a volte letto in maniera diretta, altre tramite metafore fantastiche, tutto espresso con una prosa elegante e ricercata che si nutre anche del vernacolo e non decade nonostante l’arditezza di certe descrizioni. Politico, insegnante, giornalista, fa convergere nella scrittura l’accumulo delle sue conoscenze, narrando una storia che vede coinvolti, direttamente o indirettamente, coloro che hanno vissuto gli anni a cavallo tra i due millenni.
Informazioni sull'autore
Salvatore Lo Leggio è stato quel che si dice un enfant prodige. Frequenta il PCI di Campobello di Licata, paese natale. A Palermo, all’università, vive il ’68 e conosce Peppino Impastato che gli farà da testimone di nozze. Insegna Lettere al Liceo Classico di Gela. A Perugia insegnerà anche al Liceo Mariotti. Segretario provinciale di Rifondazione Comunista, redattore di micropolis, attivista di Libera. Tra i contributi più originali spicca Catullo in Sicilia, in cui propone, traducendone i carmi in siciliano, la suggestiva lettura di Catullo come poeta autenticamente siciliano. Ha composto “Comunismo subito” e tradotto in latino “Il ragazzo della via Gluck”. Ha collaborato con Daniele Sepe. Nel suo blog si trova una miniera di sapienza.
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